Newsletter 33 – 19 settembre 2016
Salone 2016: un minuto per dire la tua!
Nei due giorni del Salone tutti possono essere protagonisti e lasciare una propria testimonianza video nello spazio Hyde Park. Nello studio televisivo della Maratona d’impresa sarà infatti allestita una postazione per chi desidera lasciare un messaggio, presentare un progetto, segnalare un’iniziativa sui temi della CSR e della sostenibilità. Tutto nel tempo massimo di un minuto. I video saranno trasmessi in streaming durante la Maratona e inseriti sul canale YouTube del Salone.
Un’occasione per contribuire al dibattito sulla sostenibilità che il Salone promuove e sostiene grazie a tutte le attività di animazione.
Fuorisalone: appuntamento a teatro
Undicesimo comandamento - Uccidi chi non ti ama. Il 4 ottobre alle 21 nell’Aula Magna dell’Università Bocconi in via Gobbi 5 sarà presentata un’anteprima dello spettacolo teatrale della compagnia Opera Liquida tratto dall’omonimo romanzo di Elena Mearini con gli scritti degli attori reclusi.
Le coreografie sono curate da Claudia Casolaro, il montaggio drammaturgico e la regia da Ivana Trettel. In scena detenuti ed ex detenuti della I Casa di Reclusione Milano Opera: Carlo Bussetti, Omar Calcano, Alfonso Carlino, Baron Chilimbar, Davide De Lucci, Mone Karilla, Radu Kovaciu,Vittorio Mantovani, Victor Martinez Pena, Renzo Miclat, Gentian Ndoya e Maria Chiara Signorini.
Noi, che della legge ci siamo fatti beffe, calati nei panni delle donne violate, dei bambini coinvolti, della società indifferente… puntiamo la nostra lente d’ingrandimento emotiva, per mettere in guardia le donne, affinché si difendano, attraverso la legge. Una sorta di corto circuito, una soggettiva, per indagare sentimenti e reazioni. Per affermare che suddividere gli esseri umani in maschi e femmine non appartiene più al nostro tempo. Che la solidarietà nasce tra essere umani, così come la presa in carico di responsabilità. 12 attori in scena allora si trasformano di volta in volta nel maschio, nella femmina, nella madre, nel padre, nel figlio, nella figlia, nella folla, silente e indifferente, attraversando anche quelli che vengono considerati “reati minori”: lo stalking, la violenza economica etc., perché sono molte le forme di violenza diffuse nella mentalità comune. Quella mentalità che ci permette di pensare che le cose avvengano altrove, che ci fa discutere solo quando una donna muore, che “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Ecco, il nostro piccolo contributo per incoraggiare le donne a utilizzare gli strumenti legislativi, nella speranza di instillare un dubbio in chi vorrà ascoltarci, riguardo alle volte in cui, forse, ciò che gli era noto, necessitasse di un’azione. Nello strenuo tentativo di rimanere umani.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Durata dello spettacolo: 45 minuti
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